giovedì 24 dicembre 2009

Giorno 29 dicembre a Catanzaro quarta edizione dei “Premi Itaca”: gli universitari di Ulixes premiano i calabresi del 2009

Preziosa occasione di riflessione e confronto. Presenti importanti interlocutori regionali.

Giorno 29 dicembre alle ore 17.00 nella sala del Consiglio Comunale di Catanzaro – Palazzo De Nobili, con il patrocinio dell'Amministrazione comunale, si terra' la quarta edizione dei Premi Itaca. L’associazione Ulixes degli universitari di Calabria premiera' i calabresi dell’anno 2009.

Ci si prepara dunque a un momento di riflessione sull’anno appena passato e sulle prospettive future della regione.

Gia' da tre anni, infatti, la manifestazione mira attraverso il dibattito con i premiati e le istituzioni, a realizzare un momento di valutazione e confronto importante dove protagonisti sono i giovani e centrali i problemi dei calabresi.

Un'iniziativa bella e giovane quella dell'associazione che ha avviato da oltre un mese un sondaggio on line tra gli iscritti e i visitatori del sito www.associazioneulixes.org per designare quelli che sono considerati i corregionali più importanti. Quelli che, con il loro contributo, hanno apportato un valore positivo aggiunto ad un anno difficile, difficilissimo per la nostra regione. E' un premio diverso, più vero perche', nel rifiorire di riconoscimenti, quello di Ulixes ha impronta giovane e soprattutto critica. S'inscrive nei percorsi di studio e di analisi condotti con entusiasmo dall'associazione e segna certamente una volonta' chiara dei giovani di Calabria di riprendersi il dibattito, operare giudizi, formare opinione pubblica. Il motto di quest’anno sarà una frase di Seneca, “Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare”. Si tratta di un invito alla chiarezza ed alla trasparenza.
Passando ai premiati. Il riconoscimento Cultura andra' all’editore Carmine Donzelli per la grande capacità di valorizzare la cultura italiana e divulgarne le più importanti espressioni, con un occhio sempre rivolto alla tradizione, alla memoria e ad una attenta lettura del meridione. Al giudice Nicola Gratteri il “Premio Itaca” Legalita', per la sua infaticabile e mai doma lotta contro la ‘ndrangheta, operata con i mezzi della magistratura e con la parola, quella parola che apre gli occhi sulle reali implicazioni del malaffare e che può salvare generazioni affascinate dall’illusione di facili guadagni promessi dal crimine. Il “Premio Itaca” Economia a Cangiari, il nuovo brand di moda nato dalla mission di responsabilità sociale del Consorzio sociale GOEL e presentato il 24 settembre 2009 a Milano, durante la Settimana della Moda Donna, con lo slogan “beauty is different”. Per il settore Società civile, sarà premiata la Fondazione Roberta Lanzino, che ha saputo trasformare il dolore di una perdita nella forza per reagire e per aiutare a reagire chi ha vissuto e vive l’orrore della violenza. Un secondo “Premio Itaca” Società civile andrà all’Associazione Città Futura "Giuseppe Puglisi" e al sindaco di Riace, Domenico Lucano per aver trasformato Riace nella città dell’accoglienza, in un momento in cui l’Italia sembra andare da tutta altra parte la Calabria si riconferma solidale e civile. Per il Giornalismo sarà premiato Riccardo Bocca dell’Espresso, per i suoi reportage sulla Calabria ed in particolare sulle “navi dei veleni”. Il “Premio Itaca” Giovani verrà assegnato ai Nonni di Acquaformosa ed al sindaco del centro arbëresh, Giovanni Manoccio, per aver evitato la chiusura della scuola del paese, grande presidio di civiltà e democrazia, sedendosi ai banchi come alunni insieme ai propri nipoti. Promuovendo un ulteriore incontro tra generazioni e riaffermando il valore dell'istruzione pubblica e della mutualità all'interno della comunità di appartenenza.

Una menzione speciale va anche al Comitato Civico Natale De Grazia, per il suo impegno di lunga data contro lo scarico clandestino di rifiuti tossici a largo della Calabria.

La serata del 29 continuerà dalle 22.00 con un importante evento musicale, con ingresso gratuito, offerto alla cittadinanza dall’associazione universitaria calabrese Ulixes e dall’Assessorato alla cultura del comune di Catanzaro: il concerto di musica popolare dei Sabatum Quartet presso il caffè Letterario di Catanzaro in Via Menniti Ippolito.

venerdì 18 dicembre 2009

IL DDL LAZZATI PASSA ALLA CAMERA

Ora si aspetta il voto del Senato, prima delle elezioni regionali


Il disegno di legge Lazzati è passato alla Commissione Giustizia della Camera dei deputati. Vola verso il Senato e questa traversata lunga piu' di 15 anni sembra conoscere i suoi giorni più belli e, pare, quelli conclusivi.

Siamo quasi vicini alla meta. E usiamo con convinzione questa prima persona plurale perche', una volta avuto l'avallo del Senato, l'entrata in vigore del disegno di legge deve essere visto come un successo collettivo, uno strumento in piu' in mano all’Italia ed alla Calabria degli onesti, per credere in un futuro di politica più sana, meno corrotta, piu' responsabile.

Quindici anni possono sembrare un tempo lungo, infinito, ma in questo paese strano, tanti sembrano gli anni necessari per approvare e dotare lo Stato di uno strumento importante ed imprescindibile per il contrasto della criminalita' mafiosa.

Il disegno di legge Lazzati, come i calabresi oramai ben sanno, spezzera' e limitera' fortemente la contaminazione mafiosa della procedura elettiva dei candidati di elezioni locali e nazionali, punendo ogni atto di propaganda elettorale da parte dei pregiudicati e punendo anche chi ne ha ricevuto gli illeciti benefici.

Una porta chiusa al voto di scambio.

Un piccolo articolo, una disposizione necessaria che sarebbe ovvia in un paese civile, ma da noi, ha costretto il promotore dell'inziativa, il giudice Romano De Grazia con il suo Centro Studi, a inventarsi eroe, lanciarsi in una battaglia generosa ed estenuante, lunga una generazione.

Ma ci siamo quasi. Ci siamo quasi. Chiediamo ai senatori della Repubblica e ai partiti, a questo punto, di accelerare l'iter e magari poter permettere l'approvazione definitiva prima delle prossime elezioni regionali. Quelle elezioni saranno un punto di non ritorno.

Sarebbe un segnale importante consegnato alle speranze sane dell'Italia e della Calabria, che non si arrendono di fronte al degrado morale e civile.

lunedì 14 dicembre 2009

Soddisfazione per la nuova sistemazione dell’Archivio di Stato di Catanzaro

L’Associazione universitaria calabrese Ulixes esprime grande soddisfazione per la convenzione stipulata tra il Comune di Catanzaro e la Direzione Generale degli Archivi al Ministero per i Beni e le Attività Culturali atta a definire la nuova sistemazione dell’Archivio di Stato di Catanzaro.

Già da alcuni anni Ulixes si era attivata per spingere gli enti locali e l’opinione pubblica ad interessarsi ad una delle più importanti istituzioni culturali presenti in città, facendo, tra l’altro, attivare, dal Ministero, la procedura che garantisce i tirocini di ricerca per gli studenti universitari in Archivio.

Da troppo tempo una generale indifferenza aveva consentito che locali inadeguati custodissero un bene troppo importante per essere mantenuto in condizioni che ne stanno compromettendo la sopravvivenza. Una sala studio separata dal deposito, che poi è l’archivio vero e proprio, ha costituito per decenni un contesto di rischio per la salvaguardia delle preziose carte. Si pensi alle intemperie alle quali faldoni e fascicoli contenenti carte vecchie di secoli (dal Medioevo ai giorni nostri) sono stati esposti per essere trasferiti, ad ogni richiesta degli utenti, dai sotterranei dell’ex convento dei Domenicani (oggi comando regionale della Guardia di Finanza) e in cui il deposito è ubicato, alla sala studio in un edificio ottocentesco della stessa Piazza del Rosario.

Il complesso dell’ex Mattatoio, più tardi Le Botteghe, concesso dal Comune di Catanzaro, sarà adattato dal Ministero dei Beni Culturali ad ospitare l’immenso patrimonio documentale dell’Archivio catanzarese, scrigno della memoria storica del territorio calabrese e del Mezzogiorno, le cui informazioni, i dati conservati, un giorno, anche lontano ci potranno consentire di continuare a scrivere sulla storia della nostra città e della nostra regione.

La costituzione di un centro-laboratorio di restauro della carta e del libro antico, tra i pochi in Italia, che il Ministero ha intenzione di costituire nei nuovi locali dell’Archivio di Stato, oltre ad una sala studio di tutto rispetto e ad un deposito tecnologicamente avanzato rappresentano un elemento centrale per le future politiche culturali del capoluogo. Tutto ciò gratifica gli sforzi di quanti, dall’Amministrazione comunale alle associazioni, ai cittadini, in qualche caso catanzaresi emigrati, agli stessi dipendenti dell’Archivio di Stato, archivisti e collaboratori, in anni e anni, a vario titolo, si sono spesi per accendere i riflettori su una vera e propria emergenza culturale e civile. Per tutti loro, per tutti noi, per l’intera città e la provincia, diremmo per l’intera Calabria, si tratta di una grande vittoria, da condividere. Ed è proprio interpretando i sentimenti di tutte queste persone che un associato di Ulixes, il giovane storico Salvatore Bullotta, dottorando presso il dipartimento di storia moderna e contemporanea dell’Università La Sapienza di Roma, collaboratore dell’Assessorato alla Cultura del Comune e archivista dell’Archivio storico comunale, ha assistito, per gentile concessione del Sindaco Olivo, alla firma della convenzione in Ministero lunedì scorso.

La consapevolezza di essere stati testimoni di un momento positivamente significativo della storia civica della città, ci rende fiduciosi in un nuovo rinascimento culturale e umano per la nostra comunità. Ripristinare la memoria collettiva che un Archivio di Stato rappresenta, vuol dire porre le basi di un discorso sull’uomo e del cittadino, rispettoso del suo passato e perciò attento al suo presente. Anche la prossima apertura dell’altro archivio storico, quello comunale, presso il Complesso Monumentale del San Giovanni, costituisce una tappa di questo percorso.

Alla direzione dell’Archivio di Stato si chiede, invece, di provvedere all’agognato ritorno della carte provvisoriamente trasferite a Lamezia Terme non appena, entro il 2010, la nuova sede nell’ex Mattatoio sarà riadattata e pronta ad essere inaugurata.

I ringraziamenti di Ulixes vanno dunque, al primo cittadino On. Olivo e all’Assessore alla Cultura Argirò, promotore in Giunta di tale soluzione per l’Archivio di Stato catanzarese, che in meno di un anno, trovando la sinergia con l'ex Direttore Regionale dei Beni Culturali Raffaele Sassano, oggi diregente generale al Sottosegretariato Generale, col responsabile sicurezza del patrimonio culturale che ha curato il progetto ing. Paolo Iannelli, naturalmente col Direttore generale degli Archivi Luciano Scala e l'attuale Direttore dei Beni Culturali per la Calabria Francesco Prosperetti, ha condotto in porto l'operazione.

L'Associazione, infine, augura all’Amministrazione comunale di continuare ad occuparsi di tutte quante quelle emergenze bisognose di interventi che si manifestano nella vita della nostra amata città, con la medesima solerzia con cui si è adempiuto alla pratica relativa all’Archivio di Stato.